mercoledì 14 maggio 2008

La notizia del secolo


Ehi, tu, uomo dalla faccia triste. Donna dal volto mesto. Oppure sessualmente indeciso dal viso mogio. Ascolta, e smetti di ammosciarti inutilmente l'esistenza.

Ti senti depresso, abbattuto, sull'orlo della disperazione e del fallimento? Credi che la vita non ti abbia dato mai nulla di buono, ma che soprattutto abbia ancora meno da darti in futuro? Hai la nettissima impressione che Dio non esista o che, in caso contrario, ti abbia preso in particolare antipatia tipo quel tuo compagno di banco cui rubavi la Girella Motta da piccolo a scuola, e che ora è diventato intendente di Finanza e ti fa le verifiche fiscali a tradimento ogni sei mesi? Ti svegli la mattina e gioisci perché questa volta, almeno, hai solo tre ruote bucate, e non anche quella di scorta?

Rilassati. E fa' un bel respiro. Ecco, bravo, così.

Perché comunque la guardi, qualunque sia il tuo piccolo grande cruccio, chiunque ti tormenti (sia esso Torquemada o solo Gigi D'Alessio), ovunque tu sia, c'è SEMPRE qualcuno che sta sempre peggio di te. Molto peggio. Peggissimo, addirittura, ammesso che esista in italiano questo bizzarro superlativo.

Non ci credi? Uomo (o donna, o indeciso) di poca fede! Leggi un po' qui.


Brrrr...


Ps: è ovvio, ma è sempre bene sottolinearlo ugualmente, che quando dicevo "c'è sempre qualcuno che sta peggio di voi..." non mi riferivo certamente alla vittima. No, dico, solo per mettere due-tre puntini sulle i

Ps1: questo giornalista è un fottutissimo genio. Pulitzer subito, e direttore del Tg1 domani mattina.

martedì 13 maggio 2008

Facebook e la sindrome del Grande Fratello


Vi ricordate, tempo fa, il post che scrissi riguardo Facebook e le altre community internettiane affini?
Sì? Bene.
No? Stronzi. Fatevi una cultura.

Ad ogni modo, oggi ho avuto la riprova di quanta ragione avessi allora, additando tutta questa accozzaglia di rubrichine, fotine, postini, messaggini, bacini e altri -ini vari come il paradiso dei maniaci sessuali, dei voyeur, in qualche caso addirittura degli stalker (e qui, se vi dotate di una tavoletta ouija o di un tavolino a tre gambe, John Lennon avrà un sacco di aneddoti da raccontarvi...), o più semplicemente degli inguaribili ficcanaso che, se si facessero anche solo la metà degli affari loro, avrebbero comunque già tutta la giornata impegnata.

Sono soprattutto questi ultimi i più pericolosi. I ficcanaso. Gli impiccioni. Quelli che sbirciano dalle gelosie socchiuse. Quelli che parlano e straparlano perchè "io so...". Quelli che vanno su E-Mule a scaricarsi l'elenco delle dichiarazioni dei redditi degli italiani non per vedere quante palanche ballonzolano nelle tasche del superpolitico, del comico imbonitore, dell'imprenditore viveur, della soubrette sgallettata, del calci-attore campeòn, o dell'ultima accozzaglia spaccatimpani in odor di disco di platino; ma quanto guadagna la signora del terzo piano, o quanto denuncia il sindaco, il parroco, il capo dei vigili o il farmacista, o se davvero il nipote della vicina di casco dalla parrucchiera si può permettere di cambiare tutte quelle belle macchine così spesso... e così via.

Firmiamo moduli perchè i dati contenuti su altri moduli non vengano diffusi. E poi firmiamo un altro modulo perché nemmeno il dato che noi abbiamo firmato un modulo per diffidare la diffusione di dati su altri moduli venga diffuso.
Sei in una botte di ferro. Già. Ma come quella di Attilio Regolo.

Perché poi arriva Facebook.

Vai a una festa, dove ti fanno una foto mentre fai qualcosa, che può essere bere un mojito, bere tanti mojito, mangiare un salatino, ingolfarti vassoi interi di salatini come una balena con un banco di krill, pulirti un orecchio col mignolo, assumendo una posizione assorta, e poi fare una pallina rimbalzina col ricavato; scaccolarti, soffiarti il naso nella pochette, pulirti le unghie con la forchetta, sistemarti lo slip che ti si è birichinamente infilato nel posteggio delle bici, limonare il/la barista, oppure entrambi, picchiare un bambino, investire una vecchia, bruciare un santino, baciare un mafioso, rifondare il partito nazionalsocialista... insomma, le classiche cose che si fanno alle feste.

Questa foto finisce sul profilo di un tuo amico, tutti i suoi amici lo leggono, poi gli amici degli amici, i conoscenti dei conoscenti, i domestici dei comestici, le colf delle colf, il Pinot di Pinot, fino a che la famosa barista che hai limonato vede la foto e si accorge per la prima volta di quello che ha fatto. E con tutti i tuoi moduli firmati e controfirmati ti ci puoi allegramente pulire il...naso.

Buongiorno mondo!

Quote rosa? Ma nemmeno il foglio rosa...


Questo video vi è stato gentilmente offerto dall'ACMMI, l'Associazione Carrozzieri e Meccanici Misogini Italiani.