
Due persone che conosci da 10 anni (il che, quando ne hai 24, e sottraendo da questi il periodo della tua esistenza in cui non capisci un piffero, è come dire "una vita"), e di cui sei così amico che più amico non si può, ma se si sale un gradino si approda nella consanguineità, si mettono insieme. Questo succede un bel po' di tempo fa, neh. Così nel frattempo trascorrono i giri di orologio, e di clessidre se ne voltano parecchie.
Si vogliono bene, i due. Ma che dico? stravedono l'uno per l'altra, e l'altra per l'uno. Va beh, dai, diciamo le cose come stanno sul serio, suvvia: sono così perfetti che vederli insieme, o anche sentire uno che parla dell'altra (e di nuovo viceversa e versavice) è un piacere per gli occhi e per il cuore. Una di quelle cose, insomma, che ti fa capire che Dio esiste e ti ha fatto a sua immagine e somiglianza, la vita è una cosa meravigliosa, domani è un altro giorno e forse forse anche Elvis non è morto davvero ma fa il benzinaio poco fuori Memphis.
Poi, un bel dì di maggio, i due festeggiano il quinto anno di mani intrecciate, sorrisi dolci e sguardi complici che dicono tutto anche quando le labbra non dicono niente. Un evento importante, specie se hai 24 anni e bla bla bla quello che ho già detto prima. Quando hanno cominciato erano due studentelli liceali, oggi sono due giovini rampanti che attendono solo il fatidico pezzo di carta per poter mettere una seria ipoteca su un futuro di brillanti professionisti. Lui arriva da lei con un regalo importante quanto la ricorrenza che si celebra insieme. Anzi, molto di più. Un anello.
UN ANELLO.
A-N-E-doppia L...ok, hai capito, ANELLO.
ZOT-FLASH-SBRADABAM!
Fulmine, lampo e tuono.
Prima che tu capisca bene che cosa è successo, eccolo che è caduto. Ti volti, e dietro i tuoi calcagni ecco il craterone fumante circondato di erba bruciacchiata. E' ancora lì che fa "fsssssss", e quell'orbita vuota sembra fissarti sorniona, quasi avoler dire "Paura, eh?"
Hai visto quanto cazzo caduto vicino? Caspita... Altro che botto udito da lontano, di quelli che ti fanno girare di soprassalto e questo è caduto così vicino che ti ha fatto rizzare tutti i peli delle braccia, e hai la schiena che freme dai brividi.
Poi ti fermi un attimo e ragioni: "Aspetta un momento...ma è una notizia semplicemente meravigliosa!".
Ma certo che lo è, idiota da sbarco!
Solo che tu, per l'appunto, sei un idiota. E pensi: "oggi a loro...e domani?"
Perché lo pensi?
Un po' perchè sei idiota, ok, e qui però si scade nella tautologia e il lettore dopo un po' s'incazza. Ma anche perché sei un fifone, che non ha mai avuto il coraggio di portare avanti una storia seria per più del tempo che sarebbe necessario a guardare il cofanetto di dvd del "Signore degli Anelli" directors's cut. E così facendo hai chiuso certe porte in faccia a ragazze cui avresti anche potuto risparmiare l'affronto, mio caro. Se solo non fossi stato così idiota e fifone, beninteso. E così pensi a "cosa sarebbe successo se...". Ma poi smetti subito perché ti senti troppo un Enrico Ruggeri dei poveri.
Beh, dai. C'è da dire che sei stato anche un po' sfigatello nel tuo personalissimo curriculum sentimentale. Sfigatello perché, tanto per fare un esempio, tutte quelle per le quali saresti stato disposto a dare via un braccio per costruire una relazione solida e duratura A) ti hanno gettato dopo l'uso nel primo cestino disponibile, stile Kleenex smorfellato di fresco, oppure B) hanno fatto che non cacarti di pezza, tout court. E poi perché come dice saggiamente Oreglio la fortuna sarà anche cieca, ma tu sulla fonte hai scritto SFIGATO in braille. A caratteri, pardon, puntini cubitali.
E allora, dai, infondo capisci che è normale prenderla così. Il tuo lato savio (e meno male che c'è, come Silvio) la prende come dovrebbe: gaudio e letizia a profusione. Ma il tuo essere idiota, fifone e anche un po' sfigatello si passa teatralmente la mano sulla fronte e sospira sollevato per oggi, atterrito per domani. Fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!
Porca vacca, questo è caduto veramente vicino...