martedì 8 aprile 2008

Morphellus



Oggi sono a casa con il cimurro.


Ciò significa non avere una strapippa da fare, anche perché nelle mie attuali condizioni anche le strapippe (di solito passatempo cui si fa ricorso assai frequentemente nei momenti di particolare apatia) rappresentano una fatica immane.


Mi sono destato stamani in quasi perfetta salute, dopo una nottata trascorsa a tossire fuori dal mio apparato respiratorio chiavi inglesi, puffi, olio lubrificante per trattori, il programma del partito antiabortista di Giuliano Ferrara, una bicicletta, i volumi dalla "f" alla "k" dell'Enciclopedia Britannica, un caccia stellare X-Wing, ventilatori, nani e ballerine. Credevo di poter attraversare il Po a nuoto, poi però il livello di prestanza fisica è andato via via peggiorando, costringendomi a casa senza poter far altro che sorbirmi le paturnie mediatiche di taluni miei confratelli su msn (No, Ale, tranquillo, tu non sei tra questi: il tuo simulatore di areoplanini di carta per ingegneri del Poli mi ha dato e continua a darmi delle gioie immense).

Ah, giusto per la cronaca, oggi pomeriggio due famosi personaggi del mio blogroll si sono scambiati notevoli quantità di umori corporei a seguito di un selvaggio amplesso post prandiale. A voi indovinare l'identità dei due soggetti. Il vincitore potrà partecipare alla prossima seduta.

Ora me ne tornerò nel mio letto, a progettare un motore a combustione interna alimentato col muco nasale. Con la sola produzione odierna, potrei fottermi l'Opec con una mano legata dietro la schiena. Sperò di riuscire a risolvere il problema della carburazione, che continua a presentarmi qualche difficoltà.

Ps cedesi grandi quantità di catarro al miglior offerente

venerdì 4 aprile 2008

Voglio fare la velina


Leggo sulla mia ompèig che sono ripartiti i casting per diventare la velina della stagione 2008. Che bello. Una notizia che attendevamo con trepidazione da mesi.

Nell'attesa di scoprire quale delle due sarà la più mignotta, se la bionda oppure la mora (dal momento che solitamente sono gnocche entrambe è fisiologico che la competizione svalli su altri fronti), è bello perdere tempo a riflettere sul fenomeno che, ogniqualvolta si ripropone, manda in visibilio migliaia di shampiste sedicenni escort mancate che desiderano arraffare i propri 15 minuti di celebrità sgambettando prima in minigonna sulla scrivania di Greggio e Iachetti e poi in topless sotto la scrivania di qualche politico/presentatore/produttore/regista/mammasantissima televisivo.

Ho sempre considerato il velinismo un fenomeno deprecabile. Non perché lo ritenga degradante per la figura femminile, perché sia manifesto di ignoranza e povertà mentale, o ancora fenomeno di malcostume, ma più che altro perché per vedere le tette bisogna aspettare almeno fino a quando le due non saranno famose abbastanza da potersi leccare vicendevolmente le areole sulla copertina di Max (a volte ci vogliono mesi), e perché, in ogni caso, anche dopo stagioni intere, di scorci di pelo manco a parlarne.

E poi basta con lo stereotipo della donna-velina-soubrette bellissima, ma scema come una pigna. Conosco donne in grado di aprire da sole un barattolo di sottaceti, di parcheggiare in retromarcia, di non truccarsi al semaforo e, udite udite, di riuscire a guardare "Salvate il soldato Ryan" tutto d'un fiatosenza chiedere al proprio fidanzato/marito/fratello/amico: "Ma è un film di guerra?". Credo che un giorno, grazie all'impegno, alla dedizione e alla costanza che sempre le contraddistinguono, arriveranno anche a traguardi ancora più alti. Tipo riuscire finalmente a guardare con totale indifferenza e nemmeno un'ombra di cupidigia una Mastercard, un paio di Valleverde o una borsetta di Prada.

Fenomenale.

martedì 1 aprile 2008

19 aprile: Festa del Pautasio

IL RESTO DEL PAUTASIO: HAPPY BLOGDAY TO YOU

Fra poco più di due settimane si celebrerà il primo genetliaco de Il Resto del Pautasio, il pensatoio virtuale che in tutto il mondo ha radicalmente rivoluzionato il modo di intendere la schizofrenia e le malattie veneree. Mentre in tutto il mondo si stappano bottiglie di champagne, si regalano fiori e cioccolatini (o, presso alcune culture, galline), e si sacrificano le figlie terzogenite al potente dio Tchulu, tocca a noi dare inizio agli osanna per salutare questo evento epocale.


Un evento epocale, di cui però molti di voi hanno sottovalutato l'importanza. Prova ne sia che per il sondaggio indetto su come celebrare l'avvenimento avete fatto stravincere il suicidio di Massa.

Risultato? Mi ha telefonato il sindaco di Carrara, incazzatissimo, perché nessuno lo prende mai in considerazione per questo tipo di eventi. Spero siate soddisfatti, ora. Balordi infami.
Spero almeno che vi divertirete.