
Oggi sono a casa con il cimurro.
Ciò significa non avere una strapippa da fare, anche perché nelle mie attuali condizioni anche le strapippe (di solito passatempo cui si fa ricorso assai frequentemente nei momenti di particolare apatia) rappresentano una fatica immane.
Mi sono destato stamani in quasi perfetta salute, dopo una nottata trascorsa a tossire fuori dal mio apparato respiratorio chiavi inglesi, puffi, olio lubrificante per trattori, il programma del partito antiabortista di Giuliano Ferrara, una bicicletta, i volumi dalla "f" alla "k" dell'Enciclopedia Britannica, un caccia stellare X-Wing, ventilatori, nani e ballerine. Credevo di poter attraversare il Po a nuoto, poi però il livello di prestanza fisica è andato via via peggiorando, costringendomi a casa senza poter far altro che sorbirmi le paturnie mediatiche di taluni miei confratelli su msn (No, Ale, tranquillo, tu non sei tra questi: il tuo simulatore di areoplanini di carta per ingegneri del Poli mi ha dato e continua a darmi delle gioie immense).
Ah, giusto per la cronaca, oggi pomeriggio due famosi personaggi del mio blogroll si sono scambiati notevoli quantità di umori corporei a seguito di un selvaggio amplesso post prandiale. A voi indovinare l'identità dei due soggetti. Il vincitore potrà partecipare alla prossima seduta.
Ora me ne tornerò nel mio letto, a progettare un motore a combustione interna alimentato col muco nasale. Con la sola produzione odierna, potrei fottermi l'Opec con una mano legata dietro la schiena. Sperò di riuscire a risolvere il problema della carburazione, che continua a presentarmi qualche difficoltà.
Ps cedesi grandi quantità di catarro al miglior offerente



