venerdì 19 ottobre 2007

Nero è bello, ma scemo. Elementare, Watson...


Secondo lo scopritore della struttura del Dna, lo scienziato e premio Nobel nel 1962 per la medicina, James Watson, 79 anni, i neri africani sono meno intelligenti dei bianchi occidentali. E se consideriamo che 79 anni sono l'età giusta per dedicarsi all'hobby dell'Alzheimer, direi che l'affermazione non dovrebbe suscitare tutto lo scalpore che invece ha sconvolto la comunità scientifica mondiale, e non solo quella.
Ma torniamo alle, a dir poco, curiose affermazioni del nostro caro Watson: egli, così riportano i giornali, si dice alquanto pessimista «Per le prospettive del continente africano, dal momento che tutte le nostre politiche sociali si basano sul fatto che la loro intelligenza sia pari alla nostra, mentre tutti i test lo smentiscono». Già, è ovvio: a che serve mandare sveglie per aiutare l'Africa a scandire il tempo del rilancio economico-sociale, se poi laggiù se le legano tutti al collo come fossero monili? Non fa una grinza.
Ma l'assistente di Sherlock fa di più, e concede alla parte più abbronzata del genere umano una speranza di salvezza. Che gentile. Egli ha infatti previsto che, entro i prossimi dieci anni, giorno più giorno meno, verranno scoperti i geni responsabili di tale diversità, così magari si troverà una cura. Meno male. Altrimenti sai che iella avere un pisello lungo e non sapere che farsene?

Se a questo punto vi starete chiedendo come fa un premio Nobel a partorire certe stronzate di sì grosso calibro, significa che è giunto il momento di pensare a Dario Fo. Fatto? Ok, ora torniamo a noi.

Il Watson argomenta così, in maniera scientificamente ineccepibile, le sue affermazioni: «Non c’è un valido motivo per prevedere che le capacità intellettive delle persone divise geograficamente al momento della loro evoluzione si siano esplicate in maniera identica. Il nostro desiderio di attribuire uguali capacità razionali come una sorta di patrimonio universale dell’umanità non è sufficiente per renderlo reale». Uhm... certo, se lo dice lui. Infatti, a rigor di logica, non basta affermare che Gigi D'Alessio sia un cantante, perchè questi impari effettivamente a cantare.
Ma il caro Watson, in passato, aveva già partorito altre simpaticissime perle sulla falsariga delle dichiarazioni di cui sopra. Gli argomenti? I poi disparati. Dalla politica, alla sessualità e, ovviamente, alla razza, intesa non come pesce piatto con la coda lunga e puntuta.

Ecco qualche esempio:

- nel 1997 affermò che una donna avrebbe dovuto avere il diritto di abortire se dalle analisi fosse emersa l’omosessualità del suo bambino. Ecco, qui non mi è chiaro come si faccia a capire. Cioè, ci sono bambini che ballano Wmca durante l'ecografia?

- in seguito ipotizzò un collegamento tra colore della pelle e tendenze sessuali, sostenendo che le persone di colore avrebbero una libido più accentuata rispetto ai bianchi. Ah, adesso si chiama "libido più accentuata"? Le meraviglie del politically correct...

- infine, last but not least, dulcis in fundo, affermò che la bellezza umana potrebbe essere geneticamente manipolata: «la gente pensa che sarebbe orribile se facessimo tutte le ragazze belle, io credo invece che sarebbe meraviglioso». Beh, dai, effettivamente su quest'ultima affermazione c'è ben poco da obiettare....

17 commenti:

Alessandro ha detto...

Se tutte le ragazze fossero belle il mondo sarebbe un posto migliore...

Per il resto le dichiarazioni di Watson le leggo sotto un'unica chiave, di tipo Freudiana: si tratta di un evidente caso di invidia del pene.
È, d'altronde, evidente come cerchi ripotarsi allo stesso livello facendo dichiarazioni da testa di cazzo...

Alessandro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
wagon ha detto...

mah, non vedo cos'abbia detto di sbagliato. Cioè, che Gore vinca il nobel mi fa accapponare la pelle, che un tizio che scopre l'acqua calda come sto Watson non mi stupisce. Certo dire che i negri sono meno intelligenti, è una ovvietà. O meglio, oggi c'è da chiamarli "diversamente pigmentati", altrimenti i comunistelli si incazzano. Comunque consiglio a tutti un libro molto bello ed illuminante, scritto da Arthur de Gobineau: "Sul perchè esistano le razze inferiori".

Da parte mia posso solo affermare di aver riscontrato, empiricamente, una totale incapacità di astrazione nelle persone di colore. In quelle intermedie (vedi arabeggianti) si riscontra invece un'aggressività ed uno squilibrio di tipo diverso. E se non capite perchè si dovrebbero creare solo ragazze belle guardatevi Resident Evil: Extintion. Lì solo le modelle sopravvivono. Ci sarà un perchè, no?

Anonimo ha detto...

il razzismo di wagon è assolutamente intollerabile, oltre ogni licenza da "libertà di pensiero".

nonsonounmatusa ha detto...

@alessandro :se nel mondo ci fossero solo ragazze belle a noi comuni mortali arriverebbero solo piu' 2 di picche...quindi non sono d'accordo.
@wagon devi accettarti come sei e non rifarti sugli altri.noi ti vogliamo bene lo stesso

Pautasio ha detto...

@"Nonso", e' difficile guardare il mondo con gli stessi occhi di prima, ora che ho visto la Luce

@ anonimo: firmati, perdindirinDio!

wagon ha detto...

Il mio non è razzismo. E' discernimento. Mi spiegate perchè nel 1800 in Congo nessuna popolazione aveva ancora sviluppato alcuna forma di scrittura? Certo, la scrittura non è sinonimo di evoluzione e di civiltà, però è già un buon indizio: e allora non è possibile ammettere che a diverse zone geografiche corrispondono diversi tipi di evoluzione (discorso prettamente darwiniano: in un posto ti serve allevare, evolverti ecc, mentre in un altro posto puoi vivere tranquillo senza sforzi)?

Non vedo cosa ci sia di cattivo in questo, se non andare contro al solito pregiudizio del "siamo tutti uguali". Poi, vale molto di più la formazione personale, quindi Bongo nato nell'Africa nera non è come Bongo nato a New York City. Il secondo è esattamente uguale come cultura e formazione a Matt, però dai, osservate come funziona un qualsiasi governo africano e non venitemi a dire che è per problemi economici che sta messo così. Non sono i problemi economici a farti prendere i bambini, metterli negli pneumatici ed incendiarli...

E non venitemi neanche a dire che sono intollerabilmente razzista, perchè scherzo ed esagero, ma di base mi limito ad andare un minimo contro al solito buonismo che, mi dispiace, a volte prende sotto anche il buon Pauta.

A nonsonounmatusa rispondo che non mi accetterò mai, e mi rifaccio già su me stesso... ma pensaci anche tu, sociologicamente ed empiricamente, non per questioni di principio e messaggio cattolicheggiante (o se sei ateo comunisteggiante).

Pautasio ha detto...

Consiglio un'edificantissima lettura in proposito ai temi sollevati dal Wagon. E la consiglio, ovviamente, al Wagon in primis:
"Armi, acciaio e malattie - breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni"
Jared Diamond
Einaudi, pp. 327

Cito la quarta di copertina, che gia' esplica in parte tutti i sottili ragionamenti e le dimostrazioni scientifiche affrontare dall'autore nel pregevolissimo testo:
"Perche' alcuni popoli sono pi� ricchi di altri? Perche' gli europei hanno conquistato buona parte del mondo? La tentazione di rispondere tirando in ballo gli uomini e le loro presunte attitudini e' forte. Ma la spiegazione razzista non va respinta solo perche' e' odiosa, dice Diamond: soprattutto perche' e' sbagliata e non regge ad un esame scienfico. Le diversit� culturali non sono innate, ma affondano le loro radici in diversita' geografiche, ecologiche e territoriali sostanzialmente legate al caso (...)".

nonsonounmatusa ha detto...

Pautasio: mmm hai mai provato ad usare degli occhiali da sole?non voglio essere incolpato del tuo improvviso talpismo!

wagon ha detto...

e proprio qui ti volevo pauta. Proprio quel libro mi venne regalato dalla tua amica Glaucopide. Hai presente? Capitò che lo leggessi e lo trovassi anche assai interessante.

Ma su questo sentiero, le nostre due vie vanno incontrandosi. Diverse condizioni, metalli da noi e utilizzo degli stessi, costruzioni navali grazie al Mediterraneo proprio lì e quant'altro sono la dimostrazione del fatto che le "evoluzioni" richieste erano di tipo diverso.

Prendi un topino, nel paleolitico, mettilo in Alaska, e prendi suo fratello e mettilo in Cina. Aspetta 500'000 anni e poi i nipotini del topino in Alaska saranno pelosissimi, mentre quelli del topino cinese andranno ghiotti di riso. E' normale, ognuno è fatto per sopravvivere all'ambiente in cui è inserito, e questo accomuna tutti gli uomini. Però è un argomento in favore a quanto dice l'amico Watson.

Tiro fuori, al di là della tentazione, sì le attitudini, ma non come causa (che è poi quello che Diamond ci dice di non fare) ma come effetto. Effetto che è il punto di partenza del nostro discorso: bianchi con caratteristiche di un tipo, neri con caratteristiche di un altro. E poi qui subentra il razzismo, nel senso che per me, nel mondo in cui viviamo, le skills bianche hanno più mordente. Poi nel mondo post apocalittico che sto tanto aspettando, può darsi che i ruoli si invertano e l'ingegno venga messo sotto dalla superstizione congenita. Questo non posso dirlo.

Però puoi darmi torto (come senz'altro farai) ma non dirmi che è un ragionamento campato in aria. Lo so che è bellissimo dire, al giorno d'oggi, che i diversamente pigmentati sono come se non meglio degli europei. E vabbè, so anche che difendere la mia posizione è come difendere il creazionismo. Però riflettici un po', in cuor tuo, e incrina le tue certezze. Ahah mobbastaveramenteperò che mi sento troppo serio quando volevo solo dire "negri di merda" perchè mi sono rotto che tutti mandino soldi nei loro paesi a corrompere i corrotti e far beneficenza ai mercanti d'armi (diversi da me).
Hasta la vista e vista l'asta.

Pautasio ha detto...

Caro Wagon, non si tratta di differenze dettate da fattori biologici, razziali o dermocromatici, bensi' di mere differenze culturali, assolutamente colmabili.
Prendiamo ad esempio l'Utu "brutto e cattivo". Se, al posto di nascere e crescere in Ruanda convinto che fare a fette i Tutsi con un machete e mangiarne quindi il cuore crudo sia cosa buona e giusta, crescesse invece a Manhattan in un attico di Central Park Avenue, assai probabilmente finirebbe con l'iscriversi alla Columbia, laurearsi con il massimo, lanciarsi in svariate campagne antifumo e votare Hillary Clinton.
Ora invece prendiamo tua sorella: se invece di non esistere affatto fosse nata una sessantina di anni fa in Algeria, e poi di lì fosse emigrata in Francia, ora con molta probabilita' sarebbe la mamma di Zidane.

wagon ha detto...

Uhm. Beh, hai ragione. Non sono razzista, sono classista. Unendo quello che ho scritto prima a questa tua ultima puntualizzazione non posso che dirmi d'accordo. La cultura negra è quella che si è evoluta in modo diverso ed è quindi quella inferiore. Però una cultura nasce anche dalle caratteristiche di chi la compone. Perchè i negri quando diventano star sono come 50 cents? ahah

Anonimo ha detto...

Pautasio è un leghista convinto, ed intelligente come il cane del mio lattaio che sta disintossicandosi dalla droga dopo essere uscito dalla federazione alcolisti anonimi...
Il tuo fidanzato Adalgiso

Pautasio ha detto...

Adalgiso, sei talmente un minus habens che non hai capito una sega di quello che ho scritto. Gia', infatti tu hai dato per scontato che sostenessi le tesi di Watson, e ce ne va di idiozia per non cogliere l'ironia e il sarcasmo con cui invece le ho messe profondamente alla berlina. Specie poi nei commenti...
Sei un ignorante di proporzioni sesquipedali, mi agghiacci nel profondo, e il tuo modo di firmarti, che vorrebbe sembrare ironico, fa di te ancor di pi� un minus palesemente non in grado di sviluppare battute di spirito piu' argute di quelle che faceva il pi� idiota della classe in terza media.
Beati della figura di cacca da te appena fatta, e impara l'italiano. Cos� almeno la prossima volta riuscirai a capire qualcosa...

Avevo ha detto...

Al posto suo me ne sarei uscito di scena dopo l'affermazione sulle ragazze, indubbiamente ricco e con la sua faccia stampata sulle magliette dei partecipanti ad una convention di nerds ;-))

JohnnyHead ha detto...

Bah... Non vedo perché vi fare tutti questi problemi... Io sono razzista, non ho problemi a dirlo, mi fanno schifo tutti coloro che la pensano diversamente da me. Gli toglierei ogni diritto per evitare che il mondo vada a puttane... Provo una innata e irrefrenabile repulsione alla vista di ogni uomo o donna con colore della pelle diverso dal mio.

pensa te...

Pautasio ha detto...

Johnny, è ovvio che tu odi il mondo intero: sei verde e arrivi da Alpha Centauri!