domenica 11 novembre 2007

Tv, sorrisi e cristoni


Perdindirindiofa, quanto odio le bestemmie!
Non sono un bigotto, eh, intendiamoci: mi drogo regolarmente, picchio i bambini per il semplice gusto di farlo, scippo le vecchie e metto su youtube i video di quando appicco il fuoco alle dita dei piedi del mio vicino di banco handicappato, come fanno tutti. Ah, dimenticavo di sottolineare che organizzo saltuariamente anche stupri di dodicenni nel doposcuola con tanto di riprese col videofonino, giusto per dare a Studio Aperto la possibilità di imbastire giorno dopo giorno un sano Tg verità.
Però non bestemmio.
Perché la bestemmia mi urta nell’animo. Credo non sia una roba da fighi, ma solo da scaricatori di porto. E nemmeno di quelli più beneducati. Perché sì, ok, smadonnare in sanscrito o in braille non sarà più un reato da qualche annetto a questa parte, ma di sicuro è indice di una non certo assidua frequentazione della sala tè della Oxford University. E tanto mi basta.
Ma la cosa che mi colpisce di più non è tanto la bestemmia in se’, quanto il diverso valore che essa assume agli occhi dell’opinione pubblica a seconda della divinità che ne viene fatta oggetto.
Mi spiego meglio.
Prendiamo una mamma di Gesù a caso, lo stesso caro J.C., oppure il suo babbo. No, non quello putativo, intendo quello più anziano con la barba, in tunica bianca, col triangolo in testa che sembra sempre abbia forato e invece è solo simbolo della sua tutt’unaggine, e che c’ha anche un curioso piccione sulla spalla tipo Long John Silver col pappagallo. Quello che mi fulminerà non appena avrà letto il post, insomma. Quel tipo alto, molto alto, anzi, Altissimo. Caspita però come siete duri di comprendonio, eh!
Dicevamo: se si augura ad uno o più di questi personaggi di andare a morire ammazzati tra atroci tormenti, oppure si anticipa o si pospone al loro nickname un qualche epiteto che sia sinonimo di suinità o facili costumi, nessuno si scandalizza più di tanto. Ok, non si viene invitati più al club del bridge, ed è una scocciatura per i pomeriggi piovosi in cui poi non si sa che cosa fare. Ma in fondo i ripieghi sono tanti, e non è un gran danno. Anzi, talvolta si riscuotono dall’uditorio risate così grasse che poi bisogna chiamare l’Herbalife. E queste scroscianti attestazioni di stima non pervengono solamente al bullo della terza media "Giosuè Pascoli" da parte dei cumpa di classe. Purtroppo.
Prendiamo invece Buddha. Qui, a meno che non si citi il di lui profetico membro, ormai talmente inflazionato che nemmeno il Cialis potrebbe più fare qualcosa, non si riscuote reazione alcuna. Zero. Niente di niente. Elettroencefalogramma piatto, tipo tronista o portatore sano di ascia bipenne.
Manitù non lo si chiama nemmeno più per la pioggia: per quello c’è già il colonnello Buttazzoni che in tivvù ci sforna le previsioni del tempo in tempo reale. Ovvero mette la mano fuori dalla finestra dello studio e dice cose del tipo: "Mano bagnata, quindi piove", "Mano calda, quindi sole", "Manu Chao, quindi Festivalbar".
Figuriamoci poi se si prende in mezzo Shiva, Visnù, Parvati o Ganesh. E qui, detto per inciso, siamo di fronte anche ad un esempio lampante di come sia difficilissimo confrontare le religioni politeiste a quelle monoteiste: Indù contro Uno non vale, si sa, ed è un tipo di confronto profondamente scorretto.
Ma non divaghiamo, e facciamo invece un esempio pratico di bestemmia in tal senso.

Bestemmiatore Iconoclasta Sperimentale: "@#*%§ SHIVA!"
Uditore Attonito e un Po’ Confuso: "Eh?".
BIS: "Shiva! Shi-va".
UAPC: "Ah, capito. Voi milanisti ce l’avete con lui solo perché vi ha piantato in asso, e ora che andate male in campionato vi farebbe comodo uno come lui".
BIS: "…" iniziando a scaccolarsi con indifferenza ostentata "Ehm, già".
UAPC: "Però è forte, cazzo. Dai, solo ai mondiali ha giocato un po’ così così"
BIS: "Sì, hai ragione. Ora però vado, ché se tardo per cena poi mamma mi sgrida".


E se invece si prova a mobilitare quelli della Mezzaluna? Oppercarità. Basta una vignetta che raffiguri non dico il Gran Capo in persona, ma anche solo il suo Portavoce (quello che se a Cortina non c’era più posto prenotava le vacanze ad Alassio) per provocare sanguinosissime sommosse in cui si bruciano vessilli statunitensi e fantocci di Ronald Mc Donald, organizzate in paesi mediorientali di cui si conosce a malapena l’esistenza (idem dicasi di conseguenza per l'ubicazione sul temperamatite fatto a forma di mappamondo che c'è sulla scrivania di vostra sorella), e a cui partecipano per lo più persone che difficilmente riuscirebbero a distinguere ad un primo colpo d’occhio la propria moglie da un attaccapanni, visto come le fanno vestire, e che però, chissà come mai, sono sempre informatissimi su quello che pubblicano giornaletti satirici di quarta categoria pubblicati in qualche paese che si affaccia sul Mare del Nord ed è famoso per il burro salato. Senza contare poi la tiritera di minacce di morte più o meno credibili, le guerre sante, i rischi di crociate all’incontrario, le scuse di ministri vari a braghe calate, e le sdegnose opinioni di Afef nel gustosissimo dopocena di "Porta a Porta".
Eh no. Non c’è proprio par condicio nel cristone.

9 commenti:

Miche l'esteta ha detto...

bestemmia in dialetto è una aberrazzione per l'udito

Pautasio ha detto...

Sarà. Come ho già detto, non sono un estimatore del genere, ma permettimi di farti notare come le bestemmie in dialetto siano le più diffuse e quotate

Miche l'esteta ha detto...

è per questo che la massa è da disprezzare

Pautasio ha detto...

Finalmente un puro

Teufer ha detto...

Dopo il tuo commento sul mio blog avevi iniziato a starmi decisamente sui cosiddetti ma, dopo aver letto questo post, mi rimangio tutto e inizio a stimarti.

Pautasio ha detto...

Non sempre l'odio è sbagliato. Comunque, meglio l'ammore

ilallà ha detto...

quando finirai a zelig e avrai bisogno (e AVRAI BISOGNO) di una bella e formosa valletta ricordati di me!! hai tutta la mia stima... ma non ti gasare troppo!domattina all'alba la stampa di questa pappardella approderà sulla scrivania della preside di un noto istituto paritario, ti faccio pubblicità!smak

Pautasio ha detto...

Uh, mamma... intendi QUEL noto istituto paritario?

Alessandro ha detto...

Ila, usa il ricatto per cacciarli un po' di soldi prima che li sprechi in cose utili o in corsi di giornalismo...