sabato 29 settembre 2007

Decalogo del perfetto opinionista


Ecco un utilissimo vademecum in dieci piccole regolette per diventare un provetto parolaio e non fare brutta figura quando avrete Giampiero Mughini, Klaus Davi, Marco Travaglio o Beppe Grillo a casa vostra per il tè o, meglio ancora, quando verranno a complimentarsi per quanto è bello e profondo il vostro blog. Dall'attenta letture delle norme sotto riportate e dalla loro corretta applicazione dipenderà il vosto successo di Eterei Vati e indiscussi maitre-a-penser. Quindi occhio.


1) Scegliete con cura l'argomento della vostra disquisizione. Meglio se si tratta di un tema di cui non vi siete mai interessati, o, pur interessandovici, non avete mai capito un'acca. Ve ne suggerisco alcuni, che potrete comodamente utilizzare come titolo dei vostri post o dei libri che scriverete, pubblicherete e comprerete e leggerete totalmente a vostre spese: "La politica imperialista degli Stati Uniti brutti e cattivi, altro che baluardo della democrazia..."; "No al nucleare e al petrolio, sì alle centrali energetiche col dinamone e la gente dentro che pedala sorridendo"; "La crisi israelo-palestinese è tutta colpa degli israeliani che si sostinano ad esistere"; "Il surriscaldamento del globo lo combatto accendendo l'aria condizionata"; "Marx e la questione sociale delle doppie punte"; "La Guerra è brutta e la Pace è bella. Guerra e Pace non lo leggo per principio"; "Le Torri Gemelle sono state abbattute da due mucche senza testa del Mc Donald's in combutta con gli interessi petroliferi della famiglia Bush"; "Beppe Grillo c'ha un sacco ragione e mi ha tolto le parole di bocca"; "I parlamentari sono tutti mafiosi e ladri"; "L'Aids non esiste perchè io non l'ho mai contratta"; "Io una volta ho ricevuto la comunione da un prete pedofilo"; "In Italia non c'è libertà di stampa però, minchia, vuoi mettere gli spaghetti con la pummarola 'ncoppa rispetto ai brustler con la senape che fanno i tedeschi? Bleah!";


2) Siate Disinistra. E' un requisito fondamentale per essere ascoltati. Ma attenzione: essere Disinistra non è tanto una connotazione politica, anzi c'entra pochissimo, quanto un modus vivendi. Per essere davvero Disinistra occorre: a) Portare gli occhiali, purchè con le lenti spesse e con una montatura o talmente vetusta e trascurata da rimanere insieme solo grazie a tanti giri di nastro adesivo, o ricercatamente vezzosa e originale. Se avete gli occhiali significa che leggete e siete isrtuiti. Se gli occhiali hanno lenti spesse, poi, è indice di cultura particolarmente mostruosa. Se avete occhiali vecchi o brutti significa che non seguite la moda, che è figlia del capitalismo e della reazione, e siete liberi pensatori. Ovviamente Disinistra. b) Non farsi la barba e non indossare mai, e sottolineo mai, la camicia. Se proprio è necessario metterla, non bisogna mai accostarla ad una cravatta. Meglio lasciare aperto il primo bottone, e coprirla con una giacca di fustagno con le toppe sui gomiti. Quelli smodatamente Disinistra, però, mettono sempre e solo maglie sformate, pantaloni della tuta e le scarpe da ginnastica. Sappiatelo. c) Parlare in favore dei proletari e della classe operaia facendovi riprendere nel vostro studio traboccante di dipinti d'autore, sculture postmoderne del valore pari al Pil del Benin e libri in edizioni costosissime riposti su scaffalature Luigi XVI ridondanti di ninnoli preziosi. d) Non ammettere mai e poi mai di essere Uno Disinistra. Nemmeno sotto tortura. Non si sa perchè, ma tutti quelli che sono Disinistra dicono, spergiurano, ribadiscono e sottolineano che loro non sono, non sono stati né saranno mai Disinistra. Quindi anche quando scrivete cose che vi farebbero dare del sovversivo dal segretario del partito comunista cinese in persona, voi dite che non siete Disinistra.


3) Chi non la pensa come voi è un povero mentecatto. Quindi criticatelo aspramente ma guardatevi bene dall'argomentare la vostra tesi e, soprattutto, dall'illuminarlo sul perchè la vostra alternativa sia più valida della sua. Avete ragione voi, e basta.


4) Adorate Paolo Crepet come profeta.


5) Andate a caccia di complotti e svelateli al mondo. E' pieno di complotti, in giro. Da quello dei satanisti che con le videocassette della Disney fanno il lavaggio del cervello ai bambini, a mano e in lavatrice, anche a bassa temperatura, a quello della Cia che fa gli esperimenti segreti su di noi con le scie chimiche e la pasta scotta. Basta fare attenzione, e il complotto lo trovate subito. Anzi, se guardate bene, ce n'è uno proprio adesso che vi sta facendo marameo da dietro la vostra sedia. Visto? No? Eh, perché dovete essere più veloci. Sennò lui se ne accorge e si nasconde in tempo. Comunque adesso è di nuovo lì.


6) Non fate sesso, mai. Anzi, per essere sicuri, evitate di sviluppare qualsivoglia relazione sociale che vada al di là dello sputare sulla propria immagine riflessa sullo specchio del bagno quando vi alzate la mattina per la prima minzione quotidiana. Tutto ciò che travalicasse questo limite, infatti, risulterebbe perniciosissimo alla vostra attività di opinionista.


7) Scusate, devo andare ad esprimere un'opinione sul perchè la caccia alla balena con la dinamite non sia un passatempo elegante. Torno subito.


8) Rieccomi. Non mangiate carne. Quelli intelligenti, infatti, sono vegani, e non mangiano gli animali. E voi siete opinionisti, quindi siete intelligentissimi. Il tonno va bene perchè non è una bestia ma una scatoletta, lo yoghurt con dentro i fermenti lattici vivi invece è genocidio.


9) Cercate visbilità. Siate presenti ovunque e comunque come il prezzemolo, i brufoli e Loredana Lecciso. E parlate. Ricordate che ogni occasione è quella propizia per dire qualcosa, e il buon opinionista sa che deve esprimere il proprio parere soprattutto nei casi in cui esso non è richiesto, perchè fuori luogo, ma specialmente quando è inutile e assolutamente privo di costrutto. Per cui, parlare del tempo pazzo e delle mezze stagioni quando siete in ascensore o della crisi dei mutui americani mentre attendete il vostro turno per acquistare la mortazza nella gastronomia all'angolo, è cosa buona e giusta.


10) Vaffanculo

8 commenti:

Alessandro ha detto...

Ma se esprimo un opinione commentando qui mi ritrovo automaticamente opinionista? E se sì mi capitano automaticamente tutte quelle cose?
Nel dubbio vaffanculo... (ehm, ops)

Anonimo ha detto...

deboluccio.
Cioè, ok prendere per il culo gli opinionisti, ma ste cose le han già dette in tanti.

Scommettiamo che non accendi nessuna flamewar?

Pautasio ha detto...

@ Ale: bravo, sei giàsubito entrato nello spirito

@ anonimo: sento un intensissimo odore di Louis, e non saprei dire da dove arriva la puzza, ma fa istes. Comunque non sia mai che neghi una risposta a chi gentilmente viene a farmi visita.
1) Se 'ste cose già le han dette in tanti, poco me ne cale: scrivo perchè mi va di scrivere, non perchè spero di sentire tanti clap clapo tanti clik clik. Altrimenti posterei video di donne disinibite e ululanti alle prese con stormi di falli dal glande cocomeriforme, e tutto sarebbe molto più facile.
2) non credo di aver mai suscitato una flamewar sul mio blog da quando esso esiste, e di certo non considero questo uno tra i post più adatti ad accenderla. Al massimo speravo di far sganasciare qualcuno, e so di per certo di esserci riuscito.
Cioè, se uno ha voglia di commentare commenta, sennò passa oltre e io non piango nemmeno un po'. Da' un'occhiata agli autori dei commenti, caro anonimo, e scoprirai che si tratta quasi esclusivamente di una strettissima cerchia di amici e conoscenti, che ripetono i loro giudizi post dopo post. Non sono per niente un blogger famoso, né de resto è una delle mie massime aspirazioni diventarlo (infatti in classifica viene parecchie posizioni dopo la voce "trombare Nicole Kidman" e "comprare la Maserati Gran Sport Coupè per andare a gnocca sul Sunset Blvd"), e se nessuno domicilia qui le sue catfight la mia esistenza procede spedita ugualmente...
Contento?
Torna a trovarmi, mi raccomando

Louis ha detto...

AHAHAHH non ero io!

Però è buffo che in ogni foro\blog\sarcazzo che frequento se c'è un anonimo divento io.

E io odio gli anonimi

Massimo ha detto...

"Portare gli occhiali, purchè con le lenti spesse e con una montatura o talmente vetusta e trascurata da rimanere insieme solo grazie a tanti giri di nastro adesivo, o ricercatamente vezzosa e originale. Se avete gli occhiali significa che leggete e siete isrtuiti."
I Khmer rossi la pensavo esattamente così, che possedeva occhiali era pericoloso perchè istruito, quindi andava eliminato.
Ma i khmer rossi non erano di sinistra?

Pautasio ha detto...

@ Louis
Ehi, ora frequento anche io Apshalto, quindi i termini "cool" come sarcazzo non sono più una novità che mi fa scompisciare ;-)
E poi, non so se crederti per questa storia dell'anonimo... dicevi anche di odiare i blog alla Xsolventi, ma poi ieri su msn hai tentato di manrami le "nostre foto su myspace"... ;-)

@ Massimo. Erano di sinistra, ma non erano Disinistra. Dai, Maxim, ti ho anche spiegato cosa vull dire Disinistram quindi non mi puoi cadere così sui dettagli...

SaBrInA ha detto...

Post troppo divertente! :D

Daniele C ha detto...

Probabilmente altri hanno già fatto un articolo simile, ma alcune cose fanno pensare, hai azzeccato molti costumi!
Mi ha fatto scassare la frase su come si vestono quelli DISINISTRA!