mercoledì 3 novembre 2010

L'eterno dilemma tra etero, gay e decaffeinato in tazza grande


Voglio fare un esperimento sociologico/culturale d'accatto, e spero sarete così gentili da farmi da cavie. Voglio che chiamiate a cimentarsi in questa tenzone anche tutti i genitori, amici, parenti, fidanzati e Testimoni di Geova/rappresentanti porta a porta di enciclopedie o aspirapolvere che dovessero trovarsi nel raggio di azione delle vostre possenti braccia prensili mentre leggete queste righe. Voglio che siate in tanti, perché più siamo meglio stiamo. Voglio rianimare con del sano flame questo luogo ormai ricoperto di polvere. Voglio una motocicletta nuova, ma dubito possiate aiutarmi se non con una sottoscrizione sul mio conto corrente di cui, nel caso siate interessati, portò lasciarvi le coordinate in altra sede. Ad ogni modo. Voglio proprio vedere cosa succede a chiudere in un barattolo luoghi comuni, intolleranza, politicamente corretto, buonismo, ignoranza, progressismo, cultura, apertura mentale, noce moscata e un po' di altri ingredienti che di solito messi l'uno vicino all'altro finiscono con il fare a pugni. Voglio agitare bene bene bene e aspettare che esploda. Qui, proprio qui, su questa pagina. Lontano dal tappeto, ché poi sporca.

Ma soprattutto, nella sconsiderata generosità e filantropia che fin dal lontano dopodomani mi contraddistingue, voglio regalarvi un'occasione unica e irripetibile. Talmente unica e irripetibile che nemmeno nel gran calderone internettiano, in cui persino se cercaste le foto della Binetti in costume sado-nazi e ciabatte da mare trovereste comunque almeno un book di contraffazioni Made in Photoshop di qualità accettabile, s'è mai vista prima: un blogger, nella fattispecie il sottoscritto, seriamente intenzionato a sentire come la pensano i lettori. E che addirittura CHIEDE ai lettori di dire la loro. E poi la legge, addirittura. Cioè, perde del tempo prezioso, tempo che potrebbe tranquillamente impiegare in qualcosa di estremamente più costruttivo, ad esempio scaccolarsi con voluttà riflettendo su San Pacomio e la sua determinante azione ecumenica nel passaggio epocale tra il monachesimo anacoreta e quello cenobita, per dare retta alle vostre cazzate. Ma vi rendete conto?!? Ebbene sì. Sic est. Boja faos, che soagn, neh?

Allora, ci state? Bene. L'esperimento è semplice semplice. Almeno lo è in apparenza, come tutti gli esperimenti di questo tipo. Comunque, già che siete arrivati a leggere fin qui, tanto vale proseguire ancora un po'. Tanto ci siamo quasi. Eccoci. Commentate con tutte le parole, perifrasi, tesi, antitesi e argomentazioni possibili la frase di Melania Rizzoli, deputata Pdl: «Basta ipocrisie: tutti preferiremmo figli etero», riportata come titolo della lettera aperta inviata dalla suddetta a Il Giornale, sull'onda delle polemiche per la frase con la quale il presidente del consiglio ha messo sul piatto della bilancia l'omosessualità e la passione per le gonnelle propendendo di gran lunga per la seconda ipotesi.

Un'unica specifica tecnica, come in qualunque esperimento che si rispetti, perché se no non vale. Altrimenti sarebbe come chiedervi di progettare un razzo vettore ignorando le leggi di Newton. Ma tanto è solo una, che volete che sia? Poi giuro che vi lascio liberi liberi, come nella canzone di Vasco. La frase da commentare è ESATTAMENTE quella riportata tra le virgolette. Non una parola di più, non una parola di meno, non una parola diversa da quelle che sono scritte.

Ve la sentite? Su, potete farcela. E poi, scusate, quando vi ricapita un'occasione così?

A vous...

9 commenti:

ilalla ha detto...

A me il decaffeinato non piace. Se poi e' in tazza grande mi fa effetto. Per i gay e' la stessa cosa, ed e' ovvio che preferirei un figlio espresso.

preferisco la camomilla ha detto...

"Basta ipocrisie" è un bell'inizio: qualcosa che si pensa ma non si dice, men che meno in un giornale, fa venire voglia di chiudere il buonismo in un barattolo!
Poi però c'è la parola "tutti" che mi lascia sempre interdetta: tutti chi? tutti gli italiani? tra questi ci sarebbero anche coppie omosessuali che dubito abbiano preferenze sulle inclinazioni sessuali dei figli! Quindi credo che la frase risulti errata anche solo perché assolutizzata.
Ora, per il sondaggio: preferirei figli riccioli con gli occhi azzurri e sarei assolutamente disinteressata a chi ospitano nei loro letti.

Anonimo ha detto...

Trovo che iniziare con "Basta ipocrisie" sia spesso un ottimo segnale per indicare la dimensione stratosferica della cazzata che viene subito dopo, e anche stavolta è così: perchè mai dovremmo preferire figli etero?
Per garantire la continuità della specie? O della famiglia?
Perchè se sono gay poi avranno problemi di emorroidi e se sono lesbiche ommioddio due sindromi premestruali in giro per casa?
L'unico buon motivo per non volere dei figli omosessuali è per evitare di vederli accoltellati se camminano mano per la mano in pieno giorno, ma se siamo ridotti così, forse sarebbe meglio non volere dei figli.

Pautasio ha detto...

Grazie ragazzi, finalmente un po' di sano scambio costruttivo

Alessandro ha detto...

Non mi puoi chiedere di prendere il decaffeinato in tazza grande, è roba da checch... ehm, sto scadendo nel politicamente scorretto...

Alessandro ha detto...

@ preferisco la camomilla: in genere le coppie omosessuali non possono avere fisiologicamente figli, quindi per loro il problema sull'inclinazione sessuale della prole è trascurabile...
Il problema è per tutti gli altri (in genere eterosessuali), per cui il problema trascurabile non è: quando ci sono delle diversità che si scontrano c'è sempre il problema di dover arrivare in qualche modo a una pacifica convivenza e se, invece, si riescono a condividere le stesse cose tutto diventa più facile...

preferisco la camomilla ha detto...

@Alessandro: grazie! Il tuo commento mi ha divertita, cercherò di essere morigerata e di non arrivare a trasgredire le regole del gioco :D
1 - "In genere" l'organismo femminile può ospitare una gravidanza, quindi una donna può "fisiologicamente" avere un figlio, anche se è omosessuale.
2 - "Tutti gli altri" non mi è ancora chiaro chi siano tutti: ho già portato un controesempio (me stessa) che, per quanto abbastanza lontana dall'ottica di avere figli, di tutto mi preoccuperei tranne che dei cazzi loro!
3 - "Condividere le stesse cose"? Non vorrei fare allusioni strane su cosa tu voglia condividere con la tua prole a proposito di partner sessuali.. ;)
Tutti preferiremmo avere figli maschi, eterosessuali, atletici, ariani e sani: anche solo perché così non avrebbero problemi di discriminazioni sessuali, razziali o altro..
Però anche uno come Stephen Hawking...Sticazzi!

Alessandro ha detto...

@ preferisco: sì, ma senza la gentile collaborazione di un maschio o di un laboratorio di ricerca non si va da nessuna parte, per fisiologico intendevo anche questa fase.
Dubito che un genitore possa prendere a cuor leggero la scoperta dell'omossessualità dei figli, e sono convinto che un buona parte, magari non tutti, perchè tutti è statisticamente impossibile, sognino figli eterosessuali, ovvero di poter condividere con loro la stessa condizione (non ho mai inteso, nè lontanamente pensato alla condivisone di partner tra genitori e figli), lo stesso orientamento sessuale e lo stesso parere sul decaffeinato in tazza grande.
@ tutti: sembro delirante, e se capite esattamente cosa ho scritto spiegatemelo, per favore, io non mi sono capito...

Zucchero Kowalczyc ha detto...

Se scrivo a quest'ora, evidentemente non ho bevuto decaffeinati quest'oggi. Il decaffeinato è un "vorrei ma non posso", non mi piace.
Con la premessa di non voler essere quella che mette i luoghi comuni nel barattolo, intanto convengo con Alessandro sul fatto che fisiologicamente le coppie omosessuali non possono avere figli in due. E non è un luogo comune, bensì la nuda verità, così come ce l'ha insegnata Madre Natura.
Passando al merito della questione, io credo che la frase de qua sia molto superficiale ed indelicata. Nascondersi dietro il mignolo non ha senso: l'omosessualità nella maggior parte dei casi effettivamente crea imbarazzo. Lo dico per esperienza indiretta (fa figo avere l'amico gay, ma è cosa ben diversa se la "mina vagante" di ozpetekiana memoria è in casa) ma anche per esperienza diretta: ho visto due ragazzi in metro darsi un bacio, e sarei bugiarda se dicessi che la scena non mi ha fatto alcun effetto.
E' anche vero però che i figli non te li puoi scegliere. Potrebbero essere stupendi, cretini, handicappati, geni incompresi, assassini. Io credo che un genitore con un minimo di sentimento accetti suo figlio per quello che è, e voglia solo la sua felicità. Per quel che mi riguarda se avessi un figlio gay mi dispiacerebbe per lui, perché credo che l'Amore "rotondo" sia quello tra uomo e donna, quello che ti regala la gioia dei figli, della famiglia, ma gli augurerei in ogni caso tutto l'amore del mondo.
Ergo la sguaiata affermazione (mal)vestita da provocazione affronta una questione ipersensibile (anche perché spesso oggetto di strumentalizzazioni, vittimismi eccetera eccetera) da un'angolazione completamente estranea al vero problema, con la spavalderia di chi quel problema, tanto, non ce l'ha.