venerdì 14 marzo 2008

Riflessioni urbanistiche


Le strade di Milano, di notte, sono come i cinesi:

- troppe
- tutte uguali
- incomprensibili
- decisamente troppo, troppo fritte

E di certo le cose non migliorano quando si ha per navigatore un derelitto ubriaco inconscio del fatto che, dicendo al guidatore "Gira a sinistra" per quattro incroci di seguito, si tende a farlo tornare al punto di partenza, in forza di un misterioso quanto bizzarro fenomeno fisico detto "giro in tondo" o, secondo la prestigiosa scuola di Friburgo, "loop".

Bah. Meno male che poi alla fine sono riuscito a tornare a casa

16 commenti:

pandemonium ha detto...

Beati voi. Io l'ultima volta che sono andato a Milano ho adottato la stessa tattica, ma con risultati diversi. Ovvero, avendo superato la strada nella quale dovevo svoltare, ho adottato la tecnica torinese: "che problema c'è, svolto a destra alla prossima, poi a destra, e poi a destra ancora, e arrivo sulla strada di prima, dalla quale potrò imboccare la via che mi interessava". Salvo ritrovarmi di nuovo praticamente all'inizio di Milano. Io odio Milano.

il@ ha detto...

Credo che a me, nonostante sia donna, manchi il gene dell'orientamento, ammesso che ne esista uno.. ricordo la volta che per andare da grugliasco a pianezza (di strada solo una ce n'è, ma l'ho scoperto dopo) mi sono fermata 8 volte a chiedere indicazioni perdendomi per viuzze e meandri... e anche la volta che per andare a exilles ho preso la strada sbagliata e sono finita al moncenisio nella nebbia (era aprile, quasi inverno!)... forse è ora di comprarsi un tomtom!

Pautasio ha detto...

Non è "nonostante tu sia" donna, ma "proprio perché sei" donna...

Alessandro ha detto...

L'essere donna e l'orientarsi in una città sconosciuta diversa dalla propria sono 2 cose incompatibili, però normalmente è compensato da chiedere informazioni stradali a casa a persone improbabili...

La cartina stradale è un buon aiuto...

Belincitizen ha detto...

Un navigatore comunista. Anche tu però che vai sempre a sinistra...

fededotcom ha detto...

io nonostante sia Tonna non mi perdo quasi mai; eccheccavolo, sono geologa, se mi perdo io sono cazzi... purtroppo non in senso letterale ma figurato!
cartina alla mano riesco ad andare dapperutto. è scientifico, ti construisci un persorso e, sensi unici e lavori in corso permettendo, ci arrivi.

Certo, Milano di notte sembra una scena unica, tutte le strade uguali... su questo ti do ragione, successe anche a me anni fa. 5 giri di Piazzale Loreto per imboccare il viale giusto.

In quanto al navigatore, io ci litigo sempre; nel senso che gli rispondo a tono, c'è di buono che non si offende mai...

Pautasio ha detto...

1) Ale, stiamo parlando di Ilallà. Non infierire.

2) Belin, non cadrò in queste assurde provocazioni proprio in periodo di campagna elettorale. "Cittadino: per un mondo con più metallo vota il Sole con le Borchie. Vota Gli Atroci".

2) Beh, Fede, che cartina alla mano si riesca ad andare praticamente dappertutto me lo dicono sempre anche certi miei amici un po' fricchettoni... ma sono contrario all'uso degli stupefacenti.
E' già più che stupefacente la marea di cazzate che sono in grado di partorire nell'arco di 24 ore.

TV de LCD ha detto...

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Anonimo ha detto...

basta guardare in alto e orientarsi con la Madunina (che di notte è illuminata).
In quanto all'urbanistica beh, sara' colpa degli insubri o dei galli biturigi o di Alboino e Agilulfo...
E in quanto al perdersi col navigatore, come disse Enea al figlio Julo "meno male che era di notte, che se era di giorno la prendevi..." riferito all'ecopass!!!
Telematici saluti
Doctor Steve

Paoletta ha detto...

Cavoli, allora che sono io? La prima volta che sono andata a Milano, con una cartina da far diventare miope un puffo, ho fatto da navigatrice al mio ex ed è filato tutto liscio...! Mah...! :-)
Ah, Pautasio: spero non ti dispiaccia se ti ho linkato nel mio blog... Magari quando ti va facci un salto!
A presto, neh!

Pautasio ha detto...

Eh sì, Doc Steve ne sa veramente unapiù di Bertoldo. Ps grazie per aver preso a cuore la mia graforrea...

Paoletta, nonostante la tua deprecabile inclinazione per i puffi non mi dispiace mai che qualcuno, in qualsiasi maniera, alimenti il mio sconfinato istinto autocelebrativo... Grazie

Paoletta ha detto...

A Pautà: inclinazione per i Puffi a chi?!?!?!? Altro che Millefoglie: per farti perdonare dovrai portarmi tutte le specialità dolciarie tipiche di tutti i comuni dell'Italica Nazione!!! Tzé, inclinazione per i Puffi...!!!
;-)

Pautasio ha detto...

Ah, sei tu ad aver tirato fuori i puffi per prima...

Paoletta ha detto...

Sì, ma solo per il gusto di farli diventare miopi tramite la cartina di cui sopra... E comunque, aspetto che tu ti faccia degnamente perdonare! ;-)

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Pautasio ha detto...

Cosa?