mercoledì 19 novembre 2008

Io sono mio e mi gestisco io



Sono un uomo libero. E non è mica un'affermazione da poco.
Specie in un'era in cui ci vengono posti vincoli, lacci e lacciuoli da ogni parte. Non si può fare un passo senza prima impegnarsi ventennalmente in qualche cosa sottoscrivendo in triplice copia un contratto zeppo di postille. Non si può fare, dire, pensare qualcosa, andare o tornare da qualche parte senza aver prima chiesto il permesso a qualcuno. O, per lo meno, avvertito qualcuno. E dove non c'è la carta c'è il web.

Ma questo non mi riguarda più, perché io sono un uomo libero. Tiè, alla faccia di voialtri schiavi in catene.
Sono un uomo libero, miei cari Kunta Kinte, perché avevo un blog animato e seguitissimo, questo, e quando mi sono stufato di aggiornarlo l'ho semplicemente mandato affanculo. Per mesi, mesi e mesi. Così, senza dover dare spiegazioni a nessuno, compresi quelli che mi chiedevano di tornare a scrivere. Ora l'ho fatto, è vero, ma è stata una scelta mia sponte, operata nel momento in cui ormai più nessuno pensava avrei scritto ancora una riga qui sopra.

Sono un uomo libero perché avevo un account su Facebook e l'ho chiuso. Sì, l'ho chiuso. Quando ha cominciato a darmi noia il fatto di dover vivere per forza in vetrina sotto gli occhi del mondo, ho detto "ciao ciao" all'annuario degli psicopatici esibizionisti guardoni e me ne sono andato. Se è vero che sono pochi, e comunque sempre di meno, quelli che non hanno un account perché non lo vogliono, perché non sanno usarlo, o perché semplicemente sono disinteressati alla cosa, è ancor più vero che coloro i quali hanno un account, per di più con seicento e passa contatti, centinaia di foto, dozzine di applicazioni e decine di gruppi, e poi mandano tutto a farsi benedire, si contano sulle dita di una mano. La mano di un operaio cinese addetto alle presse, però. Per questo sono un uomo libero.

Sono un uomo libero perché mi rendo perfettamente conto di stare scrivendo un post che fondamentalmente non ha né capo né coda, ma me ne importa comunque un fico.

Gente, il Pautasio è tornato. Per fare tanta bua al mondo.

24 commenti:

wagon ha detto...

ahah bravo Pautasio. Sbagli solo nel pensare che non stessimo aspettando un tuo cenno per scatenare l'inferno. Da facebook sei uscito, ma con leggiadra e potente incoerenza sei rientrato in incognito.

Nella società di massa i quindici minuti di celebrità non bastano più, e non possono più esserci. C'è bisogno di un diffuso senso di pubblicità per le proprie azioni. Lesivo, noioso, nostalgico e masochistico. Siamo tutti schiavi, e tu, con le tue manine da operaio cinese, non sei più libero di noialtri. Anzi. Se proprio ti ostini a vantare la tua indipendenza, la tua assoluta libertà, dovrò guardarti con occhi diversi e riconoscere che sei vittima della peggiore delle schiavitù: essere schiavi di se stessi. Se così è, prenderò una birra col tuo schiavista, e lo convincerò in cambio di denaro di farmi giocare col suo schiavetto. Un corpo inutile e caldo, pronto per i più perversi scopi.

E allora deciderai anche tu ad entrare nel tunnel di noi omologati, non pensanti, appiattiti schiavi del web e delle convenzioni sociali. In questo momento sono come l'alieno che ti sussurra: arrenditi, la resistenza è futile.

Pautasio ha detto...

E' tutto un delirio così potente di incoerenza e contraddizione che non è possibile non rimanerne affascinati. Per questo sono tornato. Sia di qui che di là

ilallà ha detto...

VI AMO, vi amo entrambi.

p.s. era ora che tornassi, e mò prova a riandartene e ti fracasso le palle ancora di più.

NonSonoUnMatusa ha detto...

eccoli qua i giovani d'oggi ancora pieni di speranze....mi fate tenerezza!
ma come sostiene il solito libanese newyorkese c'e' solo un modo per sentirsi davvero liberi:la Follia

"Thus I became a madman.

And I have found both ^^freedom and safety^^ in my madness; the freedom of loneliness and the safety from being understood, for those who understand us enslave something in us.
But let me not be too proud of my safety. Even a thief in a jail is safe from another thief.


Ora leggete e meditate .siate come spugne!

beh...che dire...ben tornato Pautasio ;)
p.s. mi dispiace che l'avventura da tronista non sia andata a buon fine.Ti riaccogliamo come il figliol prodigo.

baci materni

wagon ha detto...

ahah... io non so niente dell'avventura da tronista, ma mi sto vedendo il pautasio con parrucca bionda e la musichetta sotto...

taratattatarara taratattarara...

DIO quanto li odio quei bastardi fottuti di terroni truzzi. Ancora di più da quando sto con una che se li faceva tutti. T-U-T-T-I.

Pautasio ha detto...

Ciao Maria, sono Pautasiano e vengo dalla provincia di Brescia

ilallà ha detto...

T-U-T-T-I una cippa di truzzo.
Li sceglievo con accortezza... anzi, con allunghezza. C'erano certi criteri.
Ma ormai mi sono assuefatta al Nobile Pallore... Quant'era bella giovinezza.

ilallà ha detto...

... E Pauta tronista subito.

Alessandro ha detto...

Ben tornato a riempire di sproloqui la rete. Dici che sei tornato di tua spontanea volontà, ma in realtà c'era un sacco di gente che bramava il tuo verbo, considerandolo sacro come la parola di Quelo, addirittura un tuo fan anonimo si è messo a chiedere in giro per i link del tuo blog dov'eri finito...

Anonimo ha detto...

certo, l'importante è essere tornato per le cazzate..per le cose serie invece continua pure a latitare!

Pautasio ha detto...

Non crucciarti, Anonimo. Quando deciderò di prendere lezione di buon comportamento da uno che nemmeno ha il coraggio di firmare quello che scrive sarai il primo cui farò un fischio

Anonimo ha detto...

di lezioni non ne prendi mai da nessuno tu, certo, sei troppo pieno di te per farlo..

ilallà ha detto...

Ahah. Il Pautasio era pieno di sè già alle elementari, e ne aveva tutte le ragioni. Una sorta di sacrosanto diritto, insomma.
E merita anche un premio per la coerenza. E per la sopportazione.

Doctor Steve ha detto...

stavo aggiustandomi il nodo suebo quando ho sentito il fragore del rientro pautasiano, col botto, direi. Bene, la cosa mi allieta non poco, in quanto lettore.
Io invece non sono rientrato, e temo non rientrerò.
In quanto a facebook non commento, avendone idee del tutto personali(lo lascio ai trentenni, un quarantenne farebbe pena); il massimo è quelli che hanno tanti "amici" che poi dal vivo manco salutano...
Telematici saluti
Dr. Steve

Pautasio ha detto...

Grazie agli amici che salutano col botto il mio rientro, e grazie anche al dott. Spok(kia) che nel più totale anonimato sputa sentenze sulle folle al pari di uno stilita. Evviva evviva evviva.
Se sono tornato è anche per i tipetti come lui (o forse lei? mah)

Marco ha detto...

mi fai pena, e mi dispiace per te

Pautasio ha detto...

Oddìo, come sono dispiaciuto... Guarda che se non ti garba bazzicare queste paginette puoi sempre fare ritorno nel tombino da cui sei uscito, neh. Non c'è mica nessuno che ti obbliga a restare

Anonimo ha detto...

se sei stupido..

Pautasio ha detto...

E tu invece chi sei?

Anonimo ha detto...

sei un uomo libero no?perchè ti interessa tanto sapere chi sono?

Pautasio ha detto...

Libero e curioso. Curioso di sapere, ad esempio, chi é che si danna così tanto l'anima per farmi sapere che secondo lui io sarei un mentecatto.
Perché i casi sono due:
A) Ci conosciamo, e allora hai modo per dirmi quello che pensi anche fuori da qui. Vis a vis.
B) Non ci conosciamo, e allora i tuoi commenti sul mio conto sono pregni come quelli delle vallette invitate a "Porta a Porta" per discutere di politica estera e mutui subprime. Bada bene: ho detto i commenti sul mio conto, non su quello che scrivo qui sopra.
Ecco perché.

Anonimo ha detto...

non ho mai detto che sei un mentecato..credo tu abbia delle qualità..che però usi malissimo, hai presente la parabola dei talenti?ecco, tu li sotterri e ci sputi anche sopra!
comunque non credo tu abbia mai avuto davvero il piacere(o dispiacere) di conoscermi

Pautasio ha detto...

Dai, adesso non ti buttare giù. Sarebbe sicuramente un piacere

ilallà ha detto...

Clap, clap, clap!!! E mentre lo scrivo batto anche i piedini a terra per mostrarvi di più la mia gratitudine. Clap clap.

E' divertente!! Teatro dell'Assurdo, ecco cosa mi ricorda. Giusto poco fa si parlava di Beckett, che combinazione... Interessante, giuro che pagherei il biglietto per assistere ancora ad una conversazione così!

E poi una proposta: Pautasio mAntecato subito - Visto che mentecatto non siamo capaci a scriverlo. Scommetto che come risotto saresti inviso - ma che dico, INDIGESTO - a tanti!!